Andrea's profileL'Angolo Della CotequiñaPhotosBlogListsMore Tools Help
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Andrea M.

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L'Angolo Della Cotequiña

Che si pronuncia Cotechigna ;)
November 12

Riflessione.

 
Sono ormai mesi che i miei criceti lavorano incessantemente per rispondere alla stessa domanda: "qual'è il tuo bisogno?".
E per me è una cosa del tutto nuova. Mai mi ero soffermato a pensare per me stesso una cosa tanto semplice e banale quanto mai considerata.
E riflettendoci su, per tutti gli aspetti della mia vita, ho scoperto cose e pensieri di me che non avrei mai creduto di possedere.
E' una riflessione non facile, per quanto invece possa sembrare che lo sia. Molto spesso, infatti, copriamo le nostre paure, i nostri pseudo obiettivi, i nostri comportamenti e pensieri, le nostre azioni e persino i nostri personali princìpi dietro la parola "bisogno", che altro non vuol dire se non "mi fa star bene, è giusto che sia così, indi è un mio bisogno averlo/farlo".
E' un gran peccato che invece, solo ora dopo così tanto tempo, mi stia accorgendo quante cose sbagliate si nascondessero dietro quella parola. Meno male che però non è mai troppo tardi per cambiare, capire cosa si desidera veramente e metterlo in atto.
 
 
October 08

Sic Galeazzi Dixit

MAAAABBAAAAAAFFANCULO VA'!!!!!
 
 
 
A TUTTO.
 
A TUTTE.
August 28

Angolo di riflessione

 
 
"Tu Sei La Somma Delle Tue Scelte.
Il Vivere Nel Presente Ha Una Parte Essenziale Nella Costruzione Della Felicità" .
 
                                                                                                                                                            
 
                                                                                                                                                           Wayne W. Dyer
 
 
"Le Vostre Zone Erronee" è il titolo del libro dal quale ho preso questa frase.
Libro che consiglio vivamente a tutti.
Ebbene, mi sta facendo riflettere tanto su tante cose...però mi accorgo di fare esattamente l'opposto di cosa invece il libro consiglia.
E la cosa bella è che mi ci sto pure impegnando a seguirlo.
Forse è la mia parte masochista che, più grande di quanto potessi pensare, riesce a prendere il sopravvento sulla mia parte che vuole provare a cambiare.
E così mi ritrovo nuovamente con tanti buoni propositi ma bloccato nelle sofferenze. Di cuore, di mente, di tutto.
Io sono la somma delle mie scelte. Sarà anche vero, ma le cose sono due: o come al solito in matematica faccio cacare per cui i conti mi vengono male, o probabilmente tutte le cose da sommare sono sempre accompagnate dal segno "-" accanto, per cui il risultato viene per forza di cose negativo.
Emmòbbastaveramenteperò!! Come diceva Maccio Capatonda.
manca qualche giorno a settembre, mio nuovo, ennesimo, e magari ultimo "punto zero".
Facciamo un bel Reset e vediamo se imparo finalmente a fare i conti giusti in matematica, o se gli addendi finalmente cambieranno segno.
 
 
"Ogni tanto ritorna.
Sempre li.
Seduta sul suo sgabello sbilenco, muove un poco la coda.
Chitarra imbracciata, mi osserva.
La guardo.
Per un attimo mi sembra di non averla più vista da chissà quanto tempo.
L'attimo scompare. Capisco che mi è sempre stata vicino, ed ero io a volgere lo sguardo altrove.
Muove un poco la coda.
Accenna a proferir parola, ma la interrompo.
  Lo so. le dico.
Tramuta il suo muso in un sorriso beffardo, e prende a strimpellare la chitarra.
  Mi sto procurando tutto io da solo. Lo so.
Muove un poco la coda.
E perchè continui allora? mi dice con voce gracchiante.
  Resto in silenzio. Non so cosa rispondere.
Non sarebbe meglio dire basta a questa situazione?
  Resto in silenzio. Non so cosa rispondere.
Ancora quella stupida paura di restare da solo?
  Resto in silenzio. Ma saprei cosa rispondere.
Muove un poco la coda. Soddisfazione nei suoi occhietti.
Patetico. Visto che sei tanto bravo, perchè non rimetti in moto quei quattro neuroni che ti ritrovi e pensi seriamente al da farsi?
  Sospiro di rabbia.
Ecco. 10e lode a questa magnifica reazione. E poi?
 E poi...nulla. solo una lunga serie di sospiri. Di rabbia, di frustazione, di tristezza, di felicità. Ma sempre e solo sospiri.
Penso all'1%. Stringo i pugni.
Muove un poco la coda.
Scuote la testolina come dire NONONO NON CI SIAMO PROPRIO, come se avesse capito a quale àncora il mio cervello mi stava ancora facendo aggrappare.
Ha ragione. Mentre la guardo capisco che ha ragione.
Forse quell'1% nemmeno esiste dopotutto.
Che sia solo fonte della mia parte ottimistica?
Muove un poco la coda.
A questo pensiero smette di suonare. mi guarda ma non dice nulla.
Anche lei perplessa su questo punto forse?
no.
lei non è mai perplessa.
Io Sono la fonte dei miei dubbi e paure, non lei.
  Ci Penserò. Mi riprometto nuovamente.
Mi saluta con la zampetta e scompare, per restare sempre li nell'ombra, conscia che presto o tardi torerò da lei...
Muove un poco la coda."
 
August 06

Codardia o Saggezza?

Per una volta tanto, mi ritrovo a scrivere seriamente. Molto seriamente.
E anche molto brevemente.
E' presto detto dunque: immaginate di aver davanti la possibilità di fare o di ottenere qualcosa che bramate o amate tantissimo.
Ma siete ben consci del fatto che avete una possibilità su 100 di riuscire nell'impresa. La possibilità è solo una, ma è reale, esattamente quanto le altre 99.
Sapete che l'abbandonare il tutto vi farebbe soffrire parecchio, ma forse non tanto quanto puntare tutto su quell'1% di riuscita e poi vedere di aver scommesso sulla percentuale sbagliata.
D'altro canto Sapete che se quell'1% si realizzasse sareste le persone più felici del pianeta e oltre.
 
Dunque, cosa scegliete?
 
E' da codardi abbandonare l'impresa perchè quasi sicuramente non ce la farete? o è invece fonte di Saggezza ammettere che è meglio soffrire ora che non dopo qando la sofferenza potrebbe essere più grande? 
E quando tutto questo coinvolge i sentimenti più profondi come...l'amare o il voler bene a  qualcuno? (Specifico perchè può e non deve essere fonte di dubbio: L'esempio è puramente contestuale e per far capire meglio il concetto che voglio esprimere. Le malelingue che ci vogliono vedere altri riferimenti specifici...possono andare a qualche tombino più in la a sparare minkiate)
 
 
Oggi le cotequine si solo alzate con questo grande dubbio....pensierose su cosa fare, prima che arrivi il prossimo acquazzone-trasferimento-di-casa.
July 27

Quasi sette mesi....

....che la Cotequina era sparita da questo suo Locus Amoenus....
Intanto ci sono state un bel po di visite...che avranno certamente deluso i suoi ammiratoPi...ma dovreste saperlo: le cotequine cambiano spesso dimora...e da qui a rifare l'allaccio alla linea adsl, sistemare casa, invitare i parenti serpenti per fargliela vedere ecc ecc il tempo è volato.
Ma meglio lui che non io. Anche se ammetto di averci pensato parecchio, specialmente ad inizio anno. Al volo naturalmente. Ma chiunque abbia creato le cotequine, s'è dimenticato di provvedere alle alucce...e così niente volo.
Sempre e solo terra. Il principato, cagliari, la sardegna. 
E finchè le mie finanze non diranno altrimenti, sarà così ancora per un bel po di tempo.
Ma anche qui, da un po di tempo a questa parte, ho trovato qualcosa che il volo me lo ha fatto scordare un bel po.
Fatti. Avvenimenti. Persone. Passioni. Che tornano come il ritorno di fiamma o che si affacciano per la prima volta e subito ben accolte.
E chissà cos'altro riserverà questo mese e mezzo di estate ancora da vivere.
E ne ho paura. Emozioni forti che faccio di tutto per tenere assopite credo siano destinate a tornare, non so perchè. Ma ho questa sensazione. E purtroppo raramente il mio sesto senso mi spara cazzate. Forse però stavolta "potrei" essere in grado di reggerne l'impatto un po meglio dell'ultima volta. "potrei". Lo spero proprio.
Ma ciancio alle bande, tanto più che aspettare non si può fare.
 
Giovedì prossimo, 2 agosto, aggiungerò un'altra tacchetta nel bastone della mia vita...quest'anno intendo festeggiare doppiamente, anche per recuperare l'anno scorso. Vediamo che ne esce fuori.
 
Intanto buoni 40° giornalieri a tutti.
 
A presto.
Maybe.