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11月12日 Riflessione.Sono ormai mesi che i miei criceti lavorano incessantemente per rispondere alla stessa domanda: "qual'è il tuo bisogno?".
E per me è una cosa del tutto nuova. Mai mi ero soffermato a pensare per me stesso una cosa tanto semplice e banale quanto mai considerata.
E riflettendoci su, per tutti gli aspetti della mia vita, ho scoperto cose e pensieri di me che non avrei mai creduto di possedere.
E' una riflessione non facile, per quanto invece possa sembrare che lo sia. Molto spesso, infatti, copriamo le nostre paure, i nostri pseudo obiettivi, i nostri comportamenti e pensieri, le nostre azioni e persino i nostri personali princìpi dietro la parola "bisogno", che altro non vuol dire se non "mi fa star bene, è giusto che sia così, indi è un mio bisogno averlo/farlo".
E' un gran peccato che invece, solo ora dopo così tanto tempo, mi stia accorgendo quante cose sbagliate si nascondessero dietro quella parola. Meno male che però non è mai troppo tardi per cambiare, capire cosa si desidera veramente e metterlo in atto.
8月28日 Angolo di riflessione"Tu Sei La Somma Delle Tue Scelte.
Il Vivere Nel Presente Ha Una Parte Essenziale Nella Costruzione Della Felicità" .
Wayne W. Dyer
"Le Vostre Zone Erronee" è il titolo del libro dal quale ho preso questa frase.
Libro che consiglio vivamente a tutti.
Ebbene, mi sta facendo riflettere tanto su tante cose...però mi accorgo di fare esattamente l'opposto di cosa invece il libro consiglia.
E la cosa bella è che mi ci sto pure impegnando a seguirlo.
Forse è la mia parte masochista che, più grande di quanto potessi pensare, riesce a prendere il sopravvento sulla mia parte che vuole provare a cambiare.
E così mi ritrovo nuovamente con tanti buoni propositi ma bloccato nelle sofferenze. Di cuore, di mente, di tutto.
Io sono la somma delle mie scelte. Sarà anche vero, ma le cose sono due: o come al solito in matematica faccio cacare per cui i conti mi vengono male, o probabilmente tutte le cose da sommare sono sempre accompagnate dal segno "-" accanto, per cui il risultato viene per forza di cose negativo.
Emmòbbastaveramenteperò!! Come diceva Maccio Capatonda.
manca qualche giorno a settembre, mio nuovo, ennesimo, e magari ultimo "punto zero".
Facciamo un bel Reset e vediamo se imparo finalmente a fare i conti giusti in matematica, o se gli addendi finalmente cambieranno segno.
"Ogni tanto ritorna.
Sempre li.
Seduta sul suo sgabello sbilenco, muove un poco la coda.
Chitarra imbracciata, mi osserva.
La guardo.
Per un attimo mi sembra di non averla più vista da chissà quanto tempo.
L'attimo scompare. Capisco che mi è sempre stata vicino, ed ero io a volgere lo sguardo altrove.
Muove un poco la coda.
Accenna a proferir parola, ma la interrompo.
Lo so. le dico.
Tramuta il suo muso in un sorriso beffardo, e prende a strimpellare la chitarra.
Mi sto procurando tutto io da solo. Lo so.
Muove un poco la coda.
E perchè continui allora? mi dice con voce gracchiante.
Resto in silenzio. Non so cosa rispondere.
Non sarebbe meglio dire basta a questa situazione?
Resto in silenzio. Non so cosa rispondere.
Ancora quella stupida paura di restare da solo?
Resto in silenzio. Ma saprei cosa rispondere.
Muove un poco la coda. Soddisfazione nei suoi occhietti.
Patetico. Visto che sei tanto bravo, perchè non rimetti in moto quei quattro neuroni che ti ritrovi e pensi seriamente al da farsi?
Sospiro di rabbia.
Ecco. 10e lode a questa magnifica reazione. E poi?
E poi...nulla. solo una lunga serie di sospiri. Di rabbia, di frustazione, di tristezza, di felicità. Ma sempre e solo sospiri.
Penso all'1%. Stringo i pugni.
Muove un poco la coda.
Scuote la testolina come dire NONONO NON CI SIAMO PROPRIO, come se avesse capito a quale àncora il mio cervello mi stava ancora facendo aggrappare.
Ha ragione. Mentre la guardo capisco che ha ragione.
Forse quell'1% nemmeno esiste dopotutto.
Che sia solo fonte della mia parte ottimistica?
Muove un poco la coda.
A questo pensiero smette di suonare. mi guarda ma non dice nulla.
Anche lei perplessa su questo punto forse?
no.
lei non è mai perplessa.
Io Sono la fonte dei miei dubbi e paure, non lei.
Ci Penserò. Mi riprometto nuovamente.
Mi saluta con la zampetta e scompare, per restare sempre li nell'ombra, conscia che presto o tardi torerò da lei...
Muove un poco la coda."
8月6日 Codardia o Saggezza?Per una volta tanto, mi ritrovo a scrivere seriamente. Molto seriamente.
E anche molto brevemente.
E' presto detto dunque: immaginate di aver davanti la possibilità di fare o di ottenere qualcosa che bramate o amate tantissimo.
Ma siete ben consci del fatto che avete una possibilità su 100 di riuscire nell'impresa. La possibilità è solo una, ma è reale, esattamente quanto le altre 99.
Sapete che l'abbandonare il tutto vi farebbe soffrire parecchio, ma forse non tanto quanto puntare tutto su quell'1% di riuscita e poi vedere di aver scommesso sulla percentuale sbagliata.
D'altro canto Sapete che se quell'1% si realizzasse sareste le persone più felici del pianeta e oltre.
Dunque, cosa scegliete?
E' da codardi abbandonare l'impresa perchè quasi sicuramente non ce la farete? o è invece fonte di Saggezza ammettere che è meglio soffrire ora che non dopo qando la sofferenza potrebbe essere più grande?
E quando tutto questo coinvolge i sentimenti più profondi come...l'amare o il voler bene a qualcuno? (Specifico perchè può e non deve essere fonte di dubbio: L'esempio è puramente contestuale e per far capire meglio il concetto che voglio esprimere. Le malelingue che ci vogliono vedere altri riferimenti specifici...possono andare a qualche tombino più in la a sparare minkiate)
Oggi le cotequine si solo alzate con questo grande dubbio....pensierose su cosa fare, prima che arrivi il prossimo acquazzone-trasferimento-di-casa. 7月27日 Quasi sette mesi........che la Cotequina era sparita da questo suo Locus Amoenus....
Intanto ci sono state un bel po di visite...che avranno certamente deluso i suoi ammiratoPi...ma dovreste saperlo: le cotequine cambiano spesso dimora...e da qui a rifare l'allaccio alla linea adsl, sistemare casa, invitare i parenti serpenti per fargliela vedere ecc ecc il tempo è volato.
Ma meglio lui che non io. Anche se ammetto di averci pensato parecchio, specialmente ad inizio anno. Al volo naturalmente. Ma chiunque abbia creato le cotequine, s'è dimenticato di provvedere alle alucce...e così niente volo.
Sempre e solo terra. Il principato, cagliari, la sardegna.
E finchè le mie finanze non diranno altrimenti, sarà così ancora per un bel po di tempo.
Ma anche qui, da un po di tempo a questa parte, ho trovato qualcosa che il volo me lo ha fatto scordare un bel po.
Fatti. Avvenimenti. Persone. Passioni. Che tornano come il ritorno di fiamma o che si affacciano per la prima volta e subito ben accolte.
E chissà cos'altro riserverà questo mese e mezzo di estate ancora da vivere.
E ne ho paura. Emozioni forti che faccio di tutto per tenere assopite credo siano destinate a tornare, non so perchè. Ma ho questa sensazione. E purtroppo raramente il mio sesto senso mi spara cazzate. Forse però stavolta "potrei" essere in grado di reggerne l'impatto un po meglio dell'ultima volta. "potrei". Lo spero proprio.
Ma ciancio alle bande, tanto più che aspettare non si può fare.
Giovedì prossimo, 2 agosto, aggiungerò un'altra tacchetta nel bastone della mia vita...quest'anno intendo festeggiare doppiamente, anche per recuperare l'anno scorso. Vediamo che ne esce fuori.
Intanto buoni 40° giornalieri a tutti.
A presto.
Maybe. 1月3日 2007 - The BeginningGilbert O'Sullivan - Alone Again (Naturally)(Maison Ikkoku)
Alone again (Naturally) Sigla di apertura per l'episodio 24 (1986) Cantante/Parole/Musica/Arrangiamenti: Gilbert O'Sullivan In a little while from now, If I'm not feeling any less sour, I promise myself to treat myself and visit a nearby tower, And climbing to the top Will throw myself off In an effort to Make it clear to who- Ever what it's like when you're shattered, Left standing in the lurch At a church Where people, saying "My God, that's tough, She's stood him up. No point in us remaining, we may as well go home." As I did on my own, Alone again, Naturally. To think that only yesterday, I was cheerful bright and gay, Looking forward to, well who wouldn't do the role I was about to play; But as if to knock my down, Reality came around And without so much, As a mere touch Cut me into little pieces, Leaving me to doubt Talk about God in his mercy, who if He really does exist Why did he desert me in my hour of need I truly am indeed Alone again, Naturally. It seems to me that there are more hearts broken in the world That can't be mended Left unattended; What do we do? What do we do? Alone again, Naturally. Now looking back over the years, And whatever else that appears; I remember I cried, when my father died, never wishing to hide the tears; And at sixty-five years old, My mother, God rest her soul, Couldn't understand why The only man She had ever loved had been taken: Leaving her to start With a heart So badly broken, Despite encouragement from me No words were ever spoken and when she passed away I cried and cried all day; Alone again, Naturally Alone again, Naturally. ---------------------------------------------------------------- Traduzione Ancora Sola (Naturalmente) Entro breve tempo, se non mi sentirò un pò meno amareggiato, mi riprometto di offrirmi ciò che merito e di visitare una vicina torre, e salito in cima ad essa, mi butterò giù nel tentativo di spiegare a tutti come ti senti quando sei a pezzi, abbandonato in una chiesa dove la gente dice: "Oh mio Dio, è terribile, l'ha piantato in asso. Non c'è nessun motivo per restare, possiamo anche tornarcene a casa". Come ho fatto io. Di nuovo solo, naturalmente. E pensare che solo ieri, Ero raggiante, felice e contento nell'attesa [del domani], nel ruolo che stavo per interpretare; Ma come per colpirmi dentro, la realtà mi venne vicino, e senza troppe difficoltà, come un semplice tocco mi ridusse in briciole lasciandomi a dubitare se fosse il caso di parlare della misericordia di Dio, il quale se realmente esiste perché mi ha lasciato da solo nel mio momento di maggior bisogno? Infatti sono davvero Ancora solo, Naturalmente. Mi sembra che ci siano Troppi cuori spezzati nel mondo, che non possono essere guariti, lasciati da soli; Che cosa possiamo fare? Che cosa possiamo fare? Di nuovo solo, naturalmente. Adesso, guardando indietro attraverso gli anni, e a qualsiasi altra cosa appaia, ricordo che piansi, quando mio padre morì, senza mai voler nascondere le lacrime; E a sessantacinque anni, mia madre, che Dio accolga la sua anima, non riusciva a capire perché il solo uomo che avesse mai amato le fosse stato portato via: lasciandola sola a ricominciare, con un cuore così brutalmente straziato, e nonostante gli incoraggiamenti da parte mia nessuna parola venne mai detta, e quando lei venne a mancare io piansi e piansi tutto il giorno; Di nuovo solo, naturalmente Di nuovo solo, naturalmente.
Così la Cotequina inizia a parlare del nuovo anno, con una canzone bellissima, triste, e dolce allo stesso tempo. E rispecchiante una situazione che si spera cambi al più presto. 12月19日 Nuovamente CotequinaUna lunga assenza.
Un po voluta, un po no...ma è stata una lunga assenza almeno in termini di blog, visto che la maggior parte della gente lo aggiorna un giorno si e l'altro pure.
Ma vabbè. Per volere del fato, sono ricapitato in questo spazietto...e mi è venuta voglia di scriverci 4 cazzate.
Il periodo passato come desaparecidos è stato alquanto....altalenante ecco...altalenante rende bene l'idea.
IL BASSO
Non so...
BUGIA!!!
Hai ragione, lo so. So perfettamente da cosa è dovuto sia l'alto che il basso di questo periodo. Non riesco a liberarmene.
O non vuoi?
Probabilmente anche quello. Ma resta il fatto che da Luglio passato, molte cose sono cambiate e altre forse cambieranno, e le prime forse non torneranno come prima....chissà.
Guardando il tutto adesso, mi sembra di aver vissuto come un automa. Facevo le cose che dovevo fare perchè dovevo farle.
Ho dato un esame piuttosto grosso del mio corso con ottimo risultato.
Ma non ne hai gioito...
Ho lavorato come sempre al neverland, partecipato alle feste fatte, iniziato a fare tornei di un gioco di carte.
Ma non ti lasciano più nulla dentro come prima...
Ho rivisto i miei amici, cazzeggiato, festeggiato e quant'altro.
Ma il senso di solitudine non ti abbandona...
Hai ragione. Purtroppo è così.
So la causa. So come dovrei comportarmi. So cosa dovrei fare per stare un po meglio.
Dovresti...
Ma non riesco. Più le cose me le impongo, e più tutto ritorna indietro come un boomerang.
Sarà normale o forse no...ma alla fine chissenefrega...il risultato resta quello.
E quindi? cosa hai intenzione di fare?
Non lo so. continuerò a fare quello che devo nella stessa maniera in cui l'ho fatto finora.
E poi?
Chissà.
L'ALTO
Però di una cosa sono stato realmente felice, senza finzioni o imposizioni del caso.
E posso dire che per quel periodo ha riempito cuore e cervello come non succedeva da molto.
Una settimana passata a fare il Babbo Natale alla Corte Del Sole.
Una settimana passata a contatto con bambini da 1 a 8 anni.
Solo tre ore al giorno, ma veramente belle.
I bambini, specialmente in quell'età, hanno una spontaneità e un sorriso sincero come pochi se ne possano trovare.
Alcuni spaventatissimi dai capelli e barba lunghi e bianchi su di un signorone enorme rispetto a loro, altri che avevano gli occhi sbrilluccicosi dalla felicità appena mi hanno visto e mi correvano incontro a braccia aperte.
Tutti però alla fine se ne andavano con un bellissimo sorriso e con una felicità che era quasi palpabile.
Essere qualcuno per qualcuno.
Riuscire a donare un po di felicità a qualcuno.
Due cose che mi mancavano un sacco....due cose che, anche se per una settimana solo, ho ritrovato in tutta la loro pienezza.
E tutto ciò mi ha reso davvero felice.
Penso che un bambino che torna dalla mamma contentissimo mentre ti saluta con un "Ciao Babbo natale!" con un sorriso sincero che va da un orecchio all'altro, sia una di quelle cose che non hanno prezzo.
E ora il pendolo, riprende a muoversi verso l'altra parte....
Già, hai proprio ragione.
Spero solamente che non passino nuovamente quattro mesi al prossimo raggio di sole.
Intanto buon Natale a tutti e divertitevi in ste vacanze. 11月12日 Un amico chiede, tu rispondi.Riuscire a descrivere le sensazioni credo sia piuttosto difficile. Specialmente descriverle per iscritto.
Come si sente un pesce fuor d'acqua?
Eh...bella domanda.
Scientificamente parlando, si sentirebbe come un uomo nello spazio, dove non c'è ossigeno.
Anche se, forse forse, non è neppure tanto giusto questo paragone, dato che mi sembra che comunque un pesce fuor d'acqua, per un pochetto riesca a respirare, riuscendo a prendere un minimo di ossigeno con le branchie anche in assenza d'acqua.
Mi raccomando però, bambini, non fate nessun esperimentodi questo tipo con i vostri pescetti! Paradossalmente fareste sentire i vostri pesci come pesci fuor d'acqua...per cui oltre che respirare poco e male, sarebbero anche fortemente imbarazzati.
Daltronde, penso ai pesci-uccello (nessun riferimento eroticozozzo), quelli che tipo salmoni, ma non sono salmoni, saltano fuori dall'acqua , fann qualche metro quasi volando e poi ricadono in acqua.
Per cui in qualche maniera riescono a trarre ossigeno anche dall'aria come sono fuori dall'acqua. E senza imbarazzarsi più di tanto credo.
Però, tutto sommato e sottratto, io non sono un pesce per cui non posso parlare con una certa sicurezza in proposito. Però credo di esserlo stato da qualche parte e in qualche altra vita.
Ma non sono le mie vite l'argomento di oggi. Se volete ve ne parlerò più in la.
Una persona che si sente come un pesce fuor d'acqua, non boccheggia. Non con la bocca, ma credo lo faccia mnetalmente mentre si chiede "ma chi me l'ha fato fare di stare qua?". Sorriso tirato, risate a denti stretti, scopa in culo con conseguente irrigidimento snaturale della postura.
Imbarazzo.
Il pesce invece fa l'esatto opposto quando è fuor d'acqua. Cerca qualcuno che lo rimetta in acqua, boccheggia con la bocca, si dimena mostrando una buona mobilità del corpo e sopratutto non è imbarazzato.
Einzà, perchè ci paragoniamo a dei pesci?
Boh. Non credo mi piacerebbe essere un pesce. magari per poi ritrovarmi nei panni del tonno sfigato rinchiuso in una scatolettina tenuta in mano da un marinaio con un rametto di ulivo in bocca, mustazzoni, e che blatera sull'ottima qualità della mia carne.
Argh, che orrore. Tonno, inscatolato, sott'olio, imbarazzato perchè fuori dall'acqua e sopratutto tenuto in mano da un individuo dalle dubbie origini e costumi. Anche se il suo non è un costume ma i suoi abiti quotidianiì. Argh, che orrore.
Fondamentalmente, Marco, Perchè la tua domanda sul pesce fuor d'acqua?
Ho risposto in maniera + o - soddisfacente alla tua domanda? XD
Se non fosse, rimedierò. Ma non ora che sono atteso al circolo delle cotequine.
11月2日 Un po di buonumore!Artista: Elio e Le Storie Tese
Dopo tanto tempo, mi ha fatto piacerissimo risentirla, sia perchè mi piace come canzone e sia perchè è associata a diversi bellissimi ricordi che ho, sopratutto divertenti e da morire dalle risate. C'è chi ha criticato duramente questo gruppo per lo sfoggio che spesso fa di parolacce o di argomenti tabù (vabbè siamo in italia, grazie ai bigotti è diventato tabù anche andare a comprare il pane dalle 18 alle 20)ma sinceramente...a me è sempre piaciuto per il modo che ha di prendere determinate realtà della vita, come rende divertenti situazioni che sono successe a tutti noi quando eravamo piccoli e poi....sono dei comici nati proprio loro. Al solo guardare Elio, come puoi stare serio? :D "cara ti amo" sarà un'altra canzone cult di sto gruppo che prima o poi metterò. E non mi dite che non ci hanno azzeccato in pieno nel rapporto uomo/donna! ahuahuahuaahu :D 10月31日 Non succede nulla......da un po a questa parte.
Proprio ora che è un periodo di stallo, non succede nulla di interessante...nemmeno un tombino che esplode per qualche ragione cosmica.
Nulla.
E di questo nulla, proprio nulla.
E di questa situazione ne risente un po tutto il mio mondo.
Si, insomma, anche sto blog.
Perchè alla fine se non si ha nulla su cui discorrere, che ci posto?
qualche foto zozza di qualche pornognocca americana farebbe ripartire il count delle visite....ma...boh...non mi pare il caso.
anche perchè rischio di giocarmi i pochi fan seri della cotequina che ancora sono rimasti fedeli al topo tetrazamputo e monocoduto e biorecchiuto.
Senza contare che non so giocare a quel gioco, per cui non avrebbe senso.
Come se il senso stesso avesse chissà quale senso dopotutto.
Siamo noi che diamo i sensi a tutto, compreso al senso del senso.
Però, ecco, è proprio questo quello che manca ora: trovare un senso.
La cotequina è unica nel suo genere; in questo trova il suo senso, unico.
per cui si può solo andare in una direzione e non in entrambe.
Io scelgo di andare avanti. Ma questo senso unico (leggasi "di unicità") dove porta?
ogni strada porta da qualche parte, anche se alla fine non ha una vera e propria porta.
In ogni caso non resta che aprirla, e una volta aperta il senso unico dove conduce? non lo so.
Al momento mi trovo davanti alla porta della famiglia "NonSuccedeNulla" e mi perplimo al pensiero di bussare.
Perplimersi. Mi piace un scco sta parola. Fosse per me la userei dappertutto, anche se poi nessuno mi capirebbe e finirei per far perplimere tutti me compreso per non essere compreso.
Meno male che non sono così pazzo. Sono però così pazzo da meditare un viaggio senza avere soldi. O forse non è pazzia ma solo voglia di andare via un po da qua e conoscere nuove persone...tutte nuove persone da perplimere a mio piacimento.
Cioè 'ttagazzu boh!
Periodo palloso!! 10月18日 Carpe DiemNon capisco, non parlo inglese
Come disse Totti al giornalista che gli disse quella frase.
Ma la domanda sorge comunque spontanea. Quanto è davvero facile o difficile cogliere l'attimo?
E sopratutto, per le carpe stesse, poverette, come fanno a raccogliere se stesse e l'attimo assieme?
Dicono anche che l'attimo sia fuggente...indi doppio della difficoltà.
Ma dopotutto, non conosco nessuna carpa per chiederglielo, per cui credo che anche questa domanda si aggiungerà alla mia già lunga lista di "misteri", e non mi riferisco alla soap opera che non sopporto proprio. Come tutte le soap opera del resto.
Oh.
Ecco un'altra domanda. Ma perchè cazz si chiamano SOAP opera?
1)Non ci sono pubblicità di saponi a destra e a manca;
2) Nessuno in nessuna puntata muore e risorge 3 episodi dopo per opera di un sapone (che sia il noto Sapone Ex Machina?);
3)Nessuno gioca a incularello con gli altri con la famosa scusa del sapone;
4)Nessuno muore/risorge per la puzza di qualcun altro che non usa il sapone;
Ma allora la SOAP ndo sta?
Di certo non con la Carpa, già incasinata abbastanza nel cogliere il suo personale attimo.
Però. già per noi che non siamo carpe, cogliere l'attimo nel giusto momento non sembra essere cosa affatto facile.
Tutto ciò mi ricorda la famosa teoria della palla da biliardo numero 8.
Forse è un modo più lungo di scrivere Carpe Diem, ma se non altro all'apparenza sembra tutto più pomposo.
La boccia numero 8 (quella tutta nera) è quella che a biliardo va imbucata per ultima per vincere.
Da qui nasce tutto.
Se la imbuchi prima, perdi.
Se la imbuchi nella buca sbagliata, perdi.
Anche la numero 8 quindi ha un suo Carpe diem personale. se non cogli il giusto attimo per imbucarla, perdi.
Ancora più complicato sarebbe se le carpe giocassero a biliardo.
Credo si rischi di entrare in uno di quelli che il vecchio Doc di "ritorno al Futuro" chiamava Paradossi Temporali. Chissà cosa procurerebbero in realtà..ma già dal nome non promettono nulla di buono.
Quindi, ricordiamoci di non insegnare mai alle nostre carpe a giocare a biliardo.
Nella nostra vita, veniamo sempre spesso messi di fronte a tanti bivi, un po alla Sliding Doors....tutto ciò si può intrecciare con il Carpe Diem? e in che maniera?
Prendere una strada anzichè un'altra in un momento generico, potrebbe essere diverso dal farlo in un determinato momento?
E la lista dei "misteri" si allunga di un'altro centimetro.
Ma capisco bene che siano domande che solo pochi si mettono. E già di quei pochi che se le mettono, la maggior parte scuote la testa e passa oltre, rientrando nel mondo dei sani di mente.
Però, però, però, però.
Non credo sia cosa sbagliata mettersi dei però davanti e restare a rifletterci sopra. Sempre che reggano il nostro peso.
Molto probabilmente, il cogliere il giusto attimo è qualcosa di insito nel nostro subconscio....forse è qualcosa che subentra istintivamente quando ci troviamo proprio in quei determinati momenti della carpa.
Peccato che, per le famose leggi di Murphy, il nostro istinto al 99% canna il tiro, e noi ci ritroviamo con la carpa sbagliata in mano.
E con i bastardissimi "chissà se...." che ci tormentano per un bel po.
Da un certo periodo a questa parte, mi sto ritrovando con sempre + cose per la testa...cose da fare, persone, luoghi in cui andare, schedine del superenalotto da giocare....e tanto altro....
E il tutto sta il dolce attesa, il che non implica che sia incinto, del famoso attimo giusto per coglierle.
Insomma, tra così tanta roba che devo cogliere, almeno una riuscirò a coglierla nel giusto attimo?
Ci spero.
Mi ci impegno.
Imparo a giocare a biliardo per imbucare nel giusto attimo la numero 8.
Imparo a pescare per cogliere la carpa nel giusto momento.
E intanto, Tanti auguri a mia sorella per il suo primo quinto di secolo raggiunto!
10月13日 Elucubrazioni a quattro zampe.Sta piovendo.
Il che ricorda molto la scena descritta nel post precedente.
Ma a parte il mitico Jack, tutto il resto è differente.
Notavo uno strano fenomeno che accade nella periferia del Principato, proprio il giorno prima che inizi a diluviare.
C'è chi sente il mal tempo arrivare grazie alla sua artrosi, chi al suo pollicione dolente, chi si affida alle previsioni del Mago Oronzo e chi invece, come me , si limita ad osservare, quando passa, l'incrocio all'ingresso della sua zona.
Fatto confermato anche dagli Sciamani delle Cotequine, un accadimento portatore di sventura e devastazione per i roditori fogniuti è lo scoppio (apparentemente immotivato) del tombino proprio al centro dell'incrocio.
Quasi a spettacolar previsione di quando di li a breve dovrà accadere, il povero collegamento tra i due mondi esplode, rigurgitando litri d'acqua e di chissà cos'altro, preannunciando rovina, morte e distruzione nel magico mondo sotterraneo.
Difatti, ieri è esploso. Ora sta diluviando.
E le cotequine si preparano all'ennesima biblica inondazione che porterà all'ennesimo trasloco a qualche tombino più in la.
Dovrei rendere noto questo strano fenomeno al mondo. Ma forse non è ancora pronto per una notizia del genere.
Daltronde, poveretto, attende il prossimo attacco nucleare...per cui è normale che abbia tutt'altro genere di pensieri per la mente in questo momento. Un gran bel botto se dovesse accadere. Anche meglio di quello del tombino preannunciatore di diluvio.
Peccato che con quel botto, non ci sarà più nessuno a vedere nessun tombino esplodere. 10月3日 Il Vecchio Jack Burton"I consigli del vecchio Pork-Chop Express sono preziosi, specialmente nelle serate buie e tempestose, quando i fulmini lampeggiano e i tuoni rimbombano e la pioggia viene giù in gocce pesanti come piombo...
Basta che vi ricordiate quello che fa il vecchio Jack Burton quando dal cielo arrivano frecce sotto forma di pioggia e i tuoni fanno tremare i pilastri del cielo...si, il vecchio Jack Burton guarda il ciclone scatenato proprio nell'occhio e gli dice <Mena il tuo colpo più duro amico, non mi fai paura>"
Era un mito allora, continua ad esserlo tutt'ora.
Mi auguro non siate così ignoranti da non aver colto la citazione, tra le cotequine sto film è un Cult ormai. 9月26日 Uhm........e come ogni tanto capita, mi ritrovo a filosofeggiare con il Nonno Aldo su argomenti che a volte verrebbe da pensare non sia meglio sviscerare.
La Vita.
Progetti Futuri.
Donne.
Amici.
. . . . e Religione /Chiesa.
Eh già.
Solito argomento direte voi. Eppure ogni volta che si tocca quel tasto, la gente ne parla per ore, da ogni punto di vista come se fosse la prima volta che ne parlasse. Sarà il periodo particolare in cui si sente tanto parlare di Roma in fiamme, Vaticano Minacciato dai kamikaze e Papa che tira il sasso e poi ritrae la mano....fatto sta che qualche giorno fa cazzeggiando siamo ricapitati sull'argomento.
Non so se i pazzi che ancora circolano su questo blog siano credenti e quanto lo siano....potrei rischiare di perdere i pochi affezionati clienti....ma d'altra parte, forse sarebbe meglio così per i vostri neuroncini stanchi di leggere queste righe e per me che devo preoccuparmi sempre meno di aggiornare sto posto.
Insomma e indifferenza, al pronunciare una qualunque delle seguenti parole: Papa, Chiesa, Religione, Cristiani, ci ritroviamo puntualmente a scuotere il capo e a proferire il tipico Cessssss cagliaritano.
Un po come le Cotequine che in questi giorni di acquazzioni abbondanti, si ritrovano improvvisamente sfrattate da casa loro e non possono fare altro che guardare il loro mondo scivolare via assieme all'acqua, chissà dove.
Ma si sa, la vita è un ciclo e nulla si crea e nulla si distrugge. Per cui ciò che ora non è, tornerà e ciò che tornerà non sarà più.
Ma a queste indissolubili leggi, qualcosa costantemente sfugge. Nel corso dei millenni, nel corso dell'evoluzione umana, nel corso di scoperte sempre più stupefacenti.
La Religione.
Per me resterà il mistero più grande dell'uomo. Ciò che la mente umana concepisce daltronde non può essere materialmente dimostrato. Ecco perchè nessuno riuscirà mai a dare una spiegazione a questo fenomeno di massa che nel corso delle Ere è diventato sempre più grande e di salda presa.
A prescindere da quale religione, mi sono sempre chiesto perchè l'uomo necessiti per forza di qualcosa che non può capire per capire delle cose che capisce ancora meno? Un bell'incasinarsi le idee, a mio parere.
Però, tralasciando questo discorso per un attimo, e arrivando a qualcosa di più contemporaneo, ciò che la mia mente si chiede in questi giorni è: Cosa succederebbe se davvero un attacco terroristico venisse portato a compimento verso il Papa o il Vaticano?
la Terza Guerra mondiale? boh.
Chissà.
La religione ha fatto fare all'uomo le cose più imprevedibili e assurde per cui nulla potrebbe stupirmi. Però tutto mi fa paura, poichè ci sarebbe un coinvolgimento di massa che prenderebbe anche chi non c'entra nulla. Ma daltronde è sempre stato così. Chi poco c'entra, si prende in culo sempre il bastone più grosso (proverbio Tibetano).
Aspettiamo, con il nostro barattolo di vasellina alla mano e qualche antidolorifico. 9月19日 Proverbi sardiSalude e libertade, non b'ada oro chi la paghe. (Salute e libertà, non c'è oro che le valga). In domo de s'impiccau non numenare sa fune. (In casa dell'impiccato non nominare la corda). Chi semenat ispinas non andet iscurzu. (Chi semina spine non vada scalzo). S'abba faghet s'homine sabiu. (L' acqua rende l'uomo saggio). Sa paraula anda chei su cascu. (La parola passa come lo sbadiglio). Lea su tempus cun témpera. (Prendi il tempo con saggezza). Cando Deu non cheret, sos sanctos non an podere. (Quando Dio non vuole, i santi non hanno potere.) Quie sammunat sa conca a s'aiunu, perdet tribagliu et sabone. (Chi insapona la testa all'asino, ci rimette la fatica e il sapone). Pius balet s'experentia qui non sa scientia. (Vale più l'esperienza della scienza.) A que bogare unu mortu bi querent battor bios, ma a que bogare unu biu non bi podet tottu sa curia. (A portar via un morto occorrono quattro vivi, ma a portar via una persona viva non basta tutta la corte). Su becciu non sentiada ca moriada, sentiada ca no isciada. (Al vecchio non dispiaceva di morire, dispiaceva di non sapere). Abba a unu melone e binu a su maccarrone. (Acqua a un melone e vino ai maccheroni). Ogni male consizadu est bonu consizadore. (Chi è stato male consigliato, è ottimo consigliere). Fuire dai su fumu et ruere in su fogu. (Sfuggire il fumo, e cadere nel fuoco). Unu pacu de fele amargurat meda mele. (Un pò di fiele rende amaro molto miele). Male furiosu, coittada a passare. (L'ira passa presto)
"Ogni cotequina conosce i tombini di casa sua." Detto propriamente Suplanino, La Cotequina docet. Fa sempre bene ripassare i Proverbi sardi, che nessuno sfortunatamente conosce. Sono parecchio belli e sono parte integrante del nostro Essere Sardi, patrimonio che tutti noi dovremmo custodire e mai perdere. Prossimamente, ne metterò altri per colmare la vostra ignoranza. 9月13日 Sultans Of Swing - Dire Straits
Una canzone veramente stupenda, come del resto le altre di questa famosissima e bravissima Band. Se non vi piacciono i Dire Straits.....bè.....avete qualche problemino, ma non sta a me risolverlo. Arrangiaisì!
Dj Cotequiz 9月6日 . . .
E sopratutto mi ci incazzo. Mi ci incazzo perchè sto male. Perchè non riesco più a ritrovare il me stesso di un tempo. Perchè non riesco più a dormire serenamente. Perchè non vedo più nulla di buono in quello che faccio e provo a fare. Perchè sento che mi sto sgretolando come una roccia sotto l'erosione degli elementi. Lento ma costante. Lento ma costante. E mi ci incazzo. Io, che ho fatto di Correttezza e Fiducia i miei valori base, mi ritrovo proprio ad odiarli. E mi ritrovo ad invidiare. Un sentimento che non apprezzo, perchè sono fermamente convinto che non porti a nulla e tiri fuori solo il peggio delle persone, e che mi ritrovo a provare verso le persone che riescono a fare della loro vita sentimentale "una botta e via", che si divertono senza tanti pensieri per la testa. Io so che non ci riuscirei mai, perchè non è nella mia mentalità comportarmi in certa maniera. Eppure, mai come ora, vorrei esserne capace per non ritrovarmi dopo tre anni con un pugno di sabbia e una lancia conficcata nei miei tanto amati Valori del cazzo che fa un male che non si può immaginare. I miei complimenti Andrea. Mi dice la Cotequina dallo sgabello. Questo è quello che ti resta di tre anni passati a farti il culo per lei, passati nelle tue stupide convinzioni di correttezza, maturità, fiducia e stronzate varie, passati tra promesse e progetti che solo per te avevano un reale significato. Esattamente NULLA. E paradossalmente proprio questo nulla mi sta erodendo più di qualunque cosa. A te, e al tuo maledetto ricordo,che per chissà quanto ancora continuerai a farmi star male; A te, che mi hai trattato peggio di uno straccio; A te, che per quanto tu sia grande mi hai dimostrato di non sapere ancora un cazzo di cosa voglia dire essere corretti con qualcuno; A te, che forse mai arriverai a leggere queste mie parole, Lascio solo questo post, mio nuovo punto di partenza....o almeno spero sia così. 8月29日 Non c'è uno senza due.......come dice un vecchio proverbio.
Piuttosto furbo anzichenò, dato che si potrebbe andare avanti all'infinito così.
Un po come le ciliegie, una tira l'altra. Frutta forzuta.
Ma frutta a parte, il bis dell'inaugurazione di ieri notte....bè...è stato ancora meglio del primo mi sa. Non per il mio stomaco di certo..ma..questa volta mi sono preparato prima. Una pizza e mezzo e via.
In ogni caso il solito mal di testa dopofesta, mi sta accompagnando tutt'oggi...per cui per adesso accontentatevi solo delle foto. Se avete qualche commento da fare fatelo. Se avete qualche avvenimento particolare da menzionare fatelo. Io forse, prossimamente a mal di testa cessato.
Dico solo una cosa.
La teoria della palla Numero 8 (quella nera, da biliardo) continua ad avere secondo me forti fondamenti. E vi convincerò ai prossimi chupito, miscredenti.
ah...stavolta c'erano più persone che non conoscevo....aiutatemi almeno con i loro nomi così li metto nelle foto, thank you!
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